Categoria | Iniziative di buona pratica |
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Area Scientifica di riferimento | Esperienze di gestione del rischio sanitario da parte del farmacista clinico |
Titolo | Il ruolo del farmacista ospedaliero nel Risk Management: gestione dell'allestimento dei farmaci antiblastici, focus su Sacituzumab govitecan |
Autori | Ruggiero F.(1), Martignetti D.(1), Milone L.(1), Lariccia C.(1) - 1) AORN S.G. Moscati di Avellino |
Obiettivo | Questo lavoro mette in risalto il ruolo cruciale del farmacista ospedaliero nel contesto del Risk Management, essenziale per valutare e scegliere le modalità operative di preparazione più appropriate. |
Introduzione | Dal 2014, l’UMaCA di un U.O.C. Farmacia di una AORN ha implementato un sistema robotizzato per la gestione delle terapie. L’integrazione con un sistema informatizzato garantisce una tracciabilità del farmaco, dalla prescrizione, previa validazione del farmacista, fino alla preparazione e somministrazione al paziente. Questa automazione ha migliorato la sicurezza nella gestione delle terapie antiblastiche, riducendo il rischio di errore umano. Tuttavia, per farmaci con specifiche caratteristiche intrinseche (stabilità, maneggevolezza, costo), la preparazione manuale può essere rilevante. |
Metodi | In questo studio è stato analizzato il processo di preparazione di una terapia antiblastica (Sacituzumab govitecan), considerando i tempi di preparazione, la sicurezza, la maneggevolezza e i costi associati. È stata utilizzata un’analisi FMEA (Failure Mode and Effect Analysis) e un grafico radar per confrontare i punti critici tra il processo automatizzato e quello manuale (vestizione, preparazione galenica, corrispondenza dei dati, verifica della completezza della terapia preparata, controllo visivo). I risultati mostrano che l’efficacia, la sicurezza e la qualità del prodotto sono maggiormente garantite nel processo automatizzato. |
Risultati | L’analisi del rischio, utilizzando la formula “O (occorrenza) x D (gravità) x S (rilevazione)”, ha dimostrato che il processo automatizzato assicura una maggiore conformità alle normative e agli standard di sicurezza, qualità ed efficacia, grazie a un basso RPN (Risk Priority Number). Tuttavia, nel contesto del Risk Management per il Sacituzumab govitecan, è preferibile la preparazione manuale sotto cappa ,poiché per la ricostituzione è necessario attendere 15 minuti affinché la polvere si dissolva completamente; ciò potrebbe interferire con l’efficienza massima del robot. Inoltre, essendo un farmaco innovativo e costoso, si preferisce evitare il rischio di rottura accidentale del flaconcino per mezzo del sistema di presa del robot. |
Discussione e conclusioni * | Una gestione organizzativa ben strutturata dell’UMaCA, con l’uso di un sistema robotizzato per la preparazione, assicura alta qualità e riduzione dei rischi, fondamentali per la sicurezza sia dell’operatore che del paziente; inoltre come da linee guida, porre l'attenzione su obiettivi quali maggiore sostenibilità economica e una migliore allocazione delle risorse giustificherebbe la scelta del farmacista di non tenere impegnato il robot per farmaci che necessitano di tempi lunghi per la ricostituzione e di sfruttare al meglio i vantaggi del processo automatizzato per allestire contestualmente altre terapie e sopperire alle numerose richieste di accesso al farmaco ottimizzando i tempi e mettendo sempre al primo posto la salute del paziente. |
Utente | francescaru84 |