Categoria | Abstract scientifico |
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Area Scientifica di riferimento | Farmacovigilanza e dispositivovigilanza |
Titolo | Anticorpi monoclonali e tassi di segnalazione real-world di mancata efficacia terapeutica in Emilia-Romagna: quali classi e quali ambiti clinici? |
Autori | Romio A (1), Sapigni E (1), Potenza AM (1), Rosini F (1), Nigro R (1), Mazzetti I (2), Sottili S (2), Pasi E (2), Fusconi M (2), Sangiorgi E (2) - 1) Centro Regionale Farmacovigilanza - Area Governo del Farmaco e DM - Regione Emilia Romagna, 2) Area Governo del Farmaco e DM - Regione Emilia Romagna |
Obiettivo | Descrivere segnalazioni e ambiti clinici di inefficacia terapeutica nell’uso real-world di anticorpi monoclonali, al fine di contrastare la sottosegnalazione e stimolare ipotesi di approfondimento. |
Introduzione | Il caratteristico potenziale immunogenico dei medicinali biologici può indurre tali farmaci a essere riconosciuti come “non-self” e a generare nell’individuo una risposta immunitaria che è volta a neutralizzare il loro effetto, riducendone così l’efficacia. Nel sistema di farmacovigilanza l’inefficacia dei farmaci, qualora non sia dovuta a progressione della malattia, deve essere in molti casi anch’essa segnalata come ADR [1]. |
Metodi | Le segnalazioni di sospetta reazione avversa (ADR) sono state estratte dalla Rete Nazionale di Farmacovigilanza (RNF) impostando la ricerca per Standard MedDRA Query (SMQ) “mancanza di efficacia/effetto” e inserendo i criteri: periodo “2017-2023” e regione “Emilia-Romagna”. Sono stati poi presi in considerazione solo le schede ADR da anticorpi monoclonali. I dati di consumo sono stati rilevati dai flussi informativi regionali e sono stati utilizzati per il calcolo dei tassi di segnalazione, espressi come numero di schede ADR/100.000 DDD erogate. Le ADR più segnalate sono state esaminate utilizzando i Preferred Terms (PT), il penultimo livello di dettaglio della terminologia MedDRA. |
Risultati | La ricerca ha restituito 230 schede di inefficacia. 218 casi provengono dall’ambito malattie infiammatorie autoimmuni: principalmente, psoriasi e artropatia psoriasica (134), artrite reumatoide (26) e spondilite(26). Solo 4 schede da ambito oncologico; per 8 schede ambito ND. Le classi segnalate sono antiTNFa (144), antinterleuchine (72), antiCD20 (10), antiPD1 (4). Tra i principi attivi più segnalati adalimumab (92), infliximab (40), secukinumab (38), ustekinumab (17), ixekizumab (13). Tra questi, i tassi di segnalazione di inefficacia più alti riguardano ixekizumab e secukinumab (2,78 e 2,31), il più basso ustekinumab (0,55). Per ciascuno dei tre farmaci, l’inefficacia ha riguardato il 50% circa delle schede totali del periodo considerato |
Discussione e conclusioni * | Nel periodo 2017-2023 in Emilia-Romagna, l’antiTNFa adalimumab è stato, in valori assoluti, l’anticorpo più segnalato per inefficacia - soprattutto in ambito dermatologico (n. 48; 52%) - ma con tasso di ADR/100.000 DDD di 1,40; gli antiIL17 ixekizumab e secukinumab hanno mostrato invece i tassi di segnalazione di inefficacia più alti, nonostante il numero inferiore di segnalazioni. L’ambito clinico con il numero maggiore di segnalazioni è stato quello delle malattie infiammatorie croniche autoimmuni. È quindi fondamentale promuovere la segnalazione di inefficacia terapeutica, quale strumento a sostegno della sicurezza ed efficacia dei farmaci, coinvolgendo tutti i contesti clinici, al fine di generare ipotesi per approfondimenti e ricerche. |
POSTER | Poster-FV-inefficacia-da-anticorpi_Romio-RER.pdf |
Bibliografia | 1) Procedura Operativa AIFA per i Responsabili Locali di Farmacovigilanza: Gestione delle segnalazioni nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza |
Utente | antonioromio |