Categoria | Abstract scientifico |
---|---|
Area Scientifica di riferimento | Esperienze e metodologie della farmacia clinica |
Titolo | Farmaci ad utilizzo off-label per il trattamento della sindrome da rilascio di citochine (CRS) a seguito di terapia CAR-T |
Autori | Giovanna Gregolin (1), Caterina De Stefano (1), Alessandra Stancari (1) - 1) UOC Farmacia clinica, produzione e ricerca, IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna |
Obiettivo | Sono state analizzate le prescrizioni off-label pervenute all’UOC di Farmacia ai fini di monitorare i farmaci a maggior utilizzo, valutare le motivazioni cliniche e l’esito al primo follow up a 3 mesi |
Introduzione | La CRS si verifica a seguito di un’eccessiva attivazione del sistema immunitario, a cui sono associati elevati livelli circolanti di citochine. In campo onco-ematologico è stata osservata dopo somministrazione di terapie immunologiche, come la terapia CAR-T. Attualmente la terapia approvata prevede l’uso di tocilizumab, a cui, se non efficace, può essere associata la terapia steroidea. Tuttavia in alcuni pazienti è stato osservato uno scarso beneficio ed un peggioramento del grado di CRS con potenziale rischio di insorgenza di neurotossicità che richiede l’uso della prescrizione off-label [1]. |
Metodi | Sono state analizzate le richieste off-label presentate nell’anno 2023 e di ciascuna prescrizione sono stati valutati: principio attivo oggetto della richiesta, indicazione terapeutica, età del paziente e gli esiti. I dati ricavati sono stati stratificati ed elaborati mediante l’utilizzo di Microsoft Excel. |
Risultati | Nel 2023 sono state somministrate 39 terapie CAR-T e sono pervenute 8 richieste di farmaci ad uso off-label: 4 di siltuximab e 4 di anakinra, per un totale di quattro pazienti adulti. L’indicazione è di trattamento della CRS refrattaria a terapia con tocilizumab e con desametasone, ad alto rischio di sviluppo di sindrome da neurotossicità associata alle cellule effettrici della risposta immune (ICANS) o con ICANS in corso. A seguito di fallimento della terapia standard per il trattamento della CRS, si è ricorsi alla combinazione di siltuximab ed anakinra. Alla data di primo follow up, dei 4 pazienti tutti hanno avuto una risposta completa al trattamento con risoluzione dei sintomi ottenendo i risultati attesi (100%). |
Discussione e conclusioni * | I risultati di tale lavoro hanno potuto confermare come il ricorso all’utilizzo off-label può spesso risultare una soluzione terapeutica salvavita nei casi in cui le terapie approvate presentino scarso beneficio [2-3]. Tuttavia, il ricorso a tale impiego deve essere eseguito in maniera razionale e sulla base di evidenze scientifiche pubblicate su riviste in campo nazionale ed internazionale. In tale contesto la figura del farmacista ospedaliero è di fondamentale importanza, essendo coinvolto in prima linea nell’attività istruttoria e gestionale e come supporto nella valutazione di costo-efficacia all’interno di un team multidisciplinare. |
POSTER | Codice-Poster-2024_854.pdf |
Bibliografia | [1] Gazeau N et al., Anakinra for refractory CRS or ICANS after CAR T-cell therapy. Transplant Cell Ther. 2023;29(7):430–7. [2] Lee DW et al., Current concepts in the diagnosis and management of cytokine release syndrome. Blood. 2014;124(2):188–95. [3] Wehrli M. ET AL., Single-center experience using anakinra for steroid-refractory immune effector cell-Associated neurotoxicity syndrome (ICANS). J Immunother Cancer. 2022;10(1):1–9 |
Utente | giovanna.gregolin |