Categoria | Abstract scientifico |
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Area Scientifica di riferimento | Farmacoepidemiologia e farmacoeconomia |
Titolo | Valutazione dei costi reali vs i costi presunti nella terapia delle IBD (Inflammatory Bowel Disease) |
Autori | Tombari F. (1), Trapanese M. (1), Petito G. (1), Gregolin, G (1)., De Stefano C. (1), Longo A.(1), Zallocco N.(1), Leoncini E.(1), Stancari A. (1) - 1 Farmacia Clinica Produzione e Ricerca IRCCS - Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna Policlinico Sant'Orsola |
Obiettivo | Le terapie biologiche hanno migliorato la gestione delle IBD con conseguente aumento della spesa sanitaria. Obiettivo della analisi è valutare i costi reali sostenuti vs i costi teorici attesi. |
Introduzione | Le IBD, come rettocolite ulcerosa (RCU) e malattia di Crohn (MC), sono malattie croniche con fasi di remissione e riacutizzazione. Il trattamento prevede l'uso di farmaci che modulano la risposta immunitaria, migliorano i sintomi e prevengono le ricadute, garantendo una buona qualità di vita. Tuttavia, i costi delle terapie reali spesso differiscono da quelli previsti, a causa della necessità di personalizzare dosi o modificare i trattamenti in base alla risposta del paziente. Ottimizzare le risorse richiede una strategia che favorisca una rapida risposta clinica e una remissione prolungata. |
Metodi | Per l’analisi sono stati selezionati dal gestionale di magazzino aziendale i dati di mobilità (FED) relativi ai pazienti residenti in Emilia Romagna, afferenti all’ambulatorio per la terapia delle IBD, nel periodo 01/01/2022 – 30/06/2024. Di questi sono stati raccolti ed elaborati i dati relativi a diagnosi, terapia e durata del trattamento. |
Risultati | Sono state analizzate le prescrizioni relative a 59 pazienti (37%F e 63%M), il 51% con RCU e il 49% con MC. Nella coorte RCU il 70% ha iniziato con infliximab, il 27% con vedolizumab.Nella coorte MC il 30% ha iniziato con anti TNFalfa, il 52% con vedolizumab.Il 70% dei pazienti non ha cambiato terapia vs un 30% che ha effettuato uno switch da 1 a 3 volte; nello specifico i pazienti con RCU cambiano maggiormente di quelli con MC(43%vs17%).Il costo medio per i pazienti che non cambiano terapia (RCU 11.567€ e MC 21.159€) è più basso di coloro che la modificano (RCU 22.725€ e MC 26.974€) ma più alto rispetto allo schema terapeutico previsto da RCP.Il cambio di terapia si registra prima del II anno facendo registrare un costo medio pari a 23000€ |
Discussione e conclusioni * | I dati analizzati evidenziano come, nelle patologie croniche come le IBD, i costi reali spesso differiscano dai costi previsti. Il 70% dei pazienti segue schemi standard con alcune personalizzazioni, ma il restante 30% richiede aggiustamenti, influenzando i costi. Inoltre, i pazienti con MC, pur determinando una spesa più alta, mantengono più costante la terapia rispetto a quelli con RCU, ponendo degli interrogativi sull'influenza della patologia o sul farmaco biologico utilizzato in prima istanza. La promozione di studi clinici di real word potrebbe aiutare a valutare quale sia la migliore strategia terapeutica per mantenere la risposta nel tempo e ridurre i cambi di terapia, con benefici per il paziente e il controllo della spesa. |
POSTER | Definitivo-2024.pdf |
Utente | Maria.Trapanese |